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Fake News & manipolazione – Bolle di filtraggio, social bot e bufale

Notizia vera o falsa? Immagine autentica o manipolata? Rispondere a queste domande non è sempre facile nella giungla di informazioni presenti su Internet. Per i bambini e i giovani di oggi una delle principali sfide consiste nell’acquisire la capacità di valutare la veridicità del contenuto di testi, immagini o video. È importante che essi sviluppino uno sguardo critico e adottino strategie per valutare i contenuti mediatici. Gli adulti, grazie alla loro esperienza, svolgono l’importante ruolo di accompagnarli in questo processo di apprendimento.

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70%
dei giovani in Svizzera utilizza quotidianamente le reti sociali come fonti di informazioni (JAMES 2016).
30%
dei giovani fa affidamento sul proprio intuito per valutare la veridicità delle informazioni (studio svolto nel quadro del programma Saferinternet.at, 2017).
48
milioni di account Twitter sono social bot, ossia account non gestiti da una persona fisica (studio condotto dall’Università della California del Sud e dall’Università dell’Indiana, 2017).
  
  
  

Buono a sapersi

  

L'ABC delle fake news, della manipolazione e della distorsione

In rete si riscontrano numerose forme di manipolazione e distorsione della realtà: pubblicità di prodotti (anche occulta), notizie false, bufale diffuse da social bot, dicerie o teorie pseudoscientifiche. Come nascono? Cosa vi si cela dietro? Ecco qualche definizione, spiegazione ed esempio.

  
 
 

Siti clickbait

Il verbo inglese "to bait" significa "adescare". I siti clickbait pubblicano titoli accattivanti e sensazionalistici e presentano storie in modo esagerato e drammatizzato. Essi attirano l'attenzione dell'internauta e incitano a cliccare sul link per saperne di più. Lo scopo è catturare il maggior numero di click possibile e aumentare così le entrate pubblicitarie.

 
 

Notizie false (fake news)

Le fake news sono notizie volutamente false diffuse con l'intento di manipolare l'opinione pubblica e di suscitare emozioni, paure e insicurezze. Essendo sbalorditive e avvincenti, talvolta si propagano in un batter d'occhio sui media sociali.

 
 

Bolle di filtraggio

Le bolle di filtraggio sono il risultato di una personalizzazione sempre più grande di informazione e pubblicità in rete. Esse selezionano e mostrano il contenuto in base alle preferenze dell'utente, tramite un processo non visibile e automatico che permette di influenzare il nostro comportamento in fatto di consumo e generare così dei profitti economici. Questo processo permette di influenzare il nostro comportamento in fatto di consumo e generare così dei profitti economici.

Il filtraggio automatico tramite motori di ricerca e aggregatori di notizie comporta diversi rischi, quali distorsioni, censura o la polarizzazione delle opinioni. Attualmente, però, gli algoritmi non forniscono più soltanto notizie gradite all'internauta, ma garantiscono anche la diversità, per evitare il rischio della monotonia.

 
 

Bufale (hoax)

Le bufale si diffondono soprattutto su Facebook, Twitter o tramite servizi di messaggistica istantanea quale WhatsApp. Vi rientrano inoltre i pesci d'aprile, le burle e le catene di Sant'Antonio. A differenza delle fake news, le bufale sono sempre inventate di sana pianta. Ne è un esempio il presunto "gioco" di rete sociale "Blue Whale", in cui alla fine i giocatori sarebbero esortati al suicidio. I media hanno associato il gioco, che non esiste, a suicidi realmente commessi da minori.

 
 

Satira

La satira ricorre all'esagerazione, all'ironia e allo scherno per criticare persone, eventi o situazioni. È una figura di stile usata anche in rete, ma che i bambini non sempre sanno riconoscere. Esempi di siti satirici sono "lercio.it" e "spinoza.it".

 
 

Social Bot

I social bot ("bot" è l'abbreviazione di robot) sono profili automatizzatii presenti sui media sociali che inviano risposte automatiche e informazioni preconfezionate. Alcuni simulano un'identità umana per manipolare in modo mirato l'utente, altri raccolgono e divulgano informazioni. Dietro di troll peró si celano persone vere, il cui scopo è irritare, disturbare, provocare e manipolare. Soprattutto Twitter abbonda di profili bot. Secondo uno studio condotto negli USA, sono tra il 9 e il 15 per cento di tutti i profili. Il fenomeno è meno presente su Facebook. I social bot possono diventare un problema, in particolare quando i loro tweet vengono ripresi da giornalisti. Purtroppo questo succede sempre più spesso, a causa della concorrenza e della pressione economica a cui sono sottomessi i giornalisti.

  

Verità o menzogna - come i giovani affrontano il problema

I media sociali stanno diventando sempre più importanti quali fonti di informazioni per i giovani. Secondo una ricerca austriaca, per i giovani tra i 14 e i 18 anni Facebook e simili sono, oltre alla televisione, la fonte principale per tenersi aggiornati sui fatti di attualità (politica, sport, celebrità, ecc.). Nel contempo, però, la loro credibilità è ritenuta molto scarsa. Circa due terzi dei giovani ritengono che gran parte delle notizie lette sia falsa.

Per molti affrontare questo dilemma non è facile. L'86 per cento dei giovani ha affermato di avere difficoltà a valutare se una notizia è vera o falsa. La maggior parte di loro non ha strategie concrete per risolvere questo problema. Le verifiche, se vengono svolte, rimangono piuttosto superficiali. Circa un terzo dei giovani fa affidamento sul proprio intuito.

Per questo i genitori hanno un ruolo d'accompagnamento importante: essi possono incoraggiare i loro figli a sviluppare uno spirito critico verso i media digitali.

  
  
  

A cosa dovrebbe prestare attenzione mio figlio?

I seguenti consigli aiuteranno il figlio a riconoscere le notizie false, le manipolazioni e i profili artificiali.

  
 
 

Come scoprire le notizie false

  • žControllare le fonti: chi è responsabile del contenuto? Agenzie di pubbliche relazioni, attivisti, partiti politici? Gli autori sono neutrali o vogliono diffondere il proprio messaggio? Dove e in quale formato (notizie, media sociali, blog, wiki) è stata pubblicata la notizia? Spesso basta dare uno sguardo all'impressum del sito web (informazioni sull'editore) per scoprire se si tratta di un sito professionale, ossia di una fonte attendibile.
  • Controllare i fatti: la notizia è riportata anche da altri siti? Cosa dicono questi sul tema? Si cerca di attirare l'attenzione ostentatamente? Le informazioni sono parziali o estrapolate dal loro contesto? La notizia è attuale? Anche i contenuti copiati vanno trattati con cautela.
  • Controllare il gruppo destinatario: a chi si rivolge la notizia?
  • Controllare la pubblicità: quanta pubblicità si trova sul sito? Essa si distingue chiaramente dalla notizia?
 
 

Come riconoscere le manipolazioni di immagini e video

I giovani considerano le foto e i video più credibili delle notizie scritte e a tale riguardo danno importanza soprattutto all'aspetto estetico: si fidano di più di un filmato professionale che di un video mosso ripreso con il telefonino. Con i mezzi tecnici disponibili oggi, tuttavia, le immagini e i video possono essere alterati senza difficoltà, p.es. tramite

  • žmontaggi, collage ed altre elaborazioni (→ immagine & autorappresentazione);
  • effetti di luce;
  • un focus diverso: improvvisamente vengono focalizzati aspetti diversi;
  • un cambiamento di contesto: la foto/il video viene estrapolata/o dal proprio contesto, per esempio per attribuire un significato diverso a un articolo;
  • satira: le immagini possono essere manipolate a scopi satirici.

Per verificare se una foto sia autentica, può essere utile fare una ricerca inversa, p.es. tramite TinEye.com oppure GoogleImages. Caricando l'immagine o postando il link corrispondente, la rete viene setacciata per trovare una foto uguale o simile.

Per controllare se un video di YouTube sia veramente nuovo, si può ricorrere al servizio di Amnesty International.

 
 

Come smascherare i social bot

  • žAccount/profilo: il profilo appare serio? Viene utilizzato uno pseudonimo? La foto è autentica?
  • I post: trattano sempre lo stesso tema o temi simili? Il profilo pubblica molti post, a qualsiasi ora, forse addirittura ogni giorno lo stesso numero?
  • Interazione: di solito i bot reagiscono molto rapidamente. Com'è lo stile della scrittura? Vengono utilizzate spesso le stesse parole? Vi sono molti errori di grammatica? Il profilo ha molti like?
 
 

Come non cadere nella trappola di bufale e clickbait

Anche per riconoscere le bufale vi sono diversi indizi, fra cui:

  • parole chiave ad effetto, p.es. "Importante!", "Incredibile!", "Non immaginerai mai cosa è successo!";
  • contenuti drastici (linguaggio e immagini);
  • finta attualità;
  • fonte non rintracciabile, nessun impressum;
  • notizia isolata (non riportata dagli altri media);
  • contenuti estrapolati dal loro contesto.

Esistono vari strumenti e tutorial per riconoscere le notizie false, i falsi profili e le foto e i video manipolati.

  

Importante

Contenuti falsi o perturbanti? Incoraggiate i vostri figli a parlarvene!

  
 

Cosa possono fare i genitori?

  

Informare e promuovere lo spirito critico

  • žParlate con i vostri figli e spiegate loro che non tutto quello che si legge su Internet è vero. Spiegate loro quanto sia importante assumere un atteggiamento critico nei confronti di notizie, informazioni, foto o video.
  • Cercate esempi di notizie false, foto manipolate, ecc. e discutetene con loro.
  • Spiegate loro i possibili motivi della diffusione di false notizie e che sono dannose, perché seminano discordia e confondono le idee.
  • Indicate loro gli strumenti presenti in rete che possono aiutare a distinguere le bugie dalla verità, p.es. applicazioni, test, quiz, tutorial, ecc. Sosteneteli nello svolgimento di verifiche complesse come il controllo dell'URL o la ricerca inversa della fonte di un'immagine. [LINK: Ulteriori informazioni utili]
  • Mostrate loro come ricercare informazioni attendibili e di qualità su Internet. [LINK: fare ricerche e imparare]
  

Segnalare contenuti sospetti

  • žEsortate i vostri figli a informare voi o un'altra persona di fiducia se incappano in contenuti falsi o confusi.
    • Segnalate le notizie false e i contributi inadeguati presenti sui media sociali (Facebook, Twitter, ecc.) o su altre pagine all'operatore del sito. Esistono anche servizi online che raccolgono fake news e altre manipolazioni (p.es. attivissimo.blogspot.ch, butac.it o bufale.net).
  • Se sospettate di essere in presenza di un reato, fate uno screenshot e inviatelo alla polizia. → Sicurezza & protezione dei dati
  
  

Ulteriori informazioni utili

  
 
 

Strumenti utili per riconoscere e segnalare le notizie false

 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni generali

  • Programma radiofonico di Rete Tre, «Il Disinformatico» condotta da Paolo Attivissimo che elargisce «consigli, avvisi e trucchi per vivere indenni i rischi del web»
  • Trasmissione radiofonica di Rete Uno, «Vero o falso»