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Film, televisione, streaming: intrattenimento con rischi

Trasmissioni di casting, film d’avventura e serie televisive: film e televisione hanno un grande fascino per gli adolescenti. Grazie a Internet, agli smartphone e ai servizi di streaming, al giorno d’oggi la televisione è mobile e flessibile. Oltre all’allettante intrattenimento disponibile in ogni momento e ovunque, questo comporta tuttavia anche dei rischi: bambini e giovani possono facilmente imbattersi in contenuti che li turbano o che sono addirittura in conflitto con il diritto d’autore. È dunque importante che i genitori prestino attenzione a cosa guardano i loro figli e li aiutino a ridurre al minimo i rischi per la loro sicurezza. In questa rubrica si possono trovare consigli utili al riguardo.

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32%
dei giovani svizzeri guarda quotidianamente o più volte alla settimana film e serie in streaming (studio JAMES 2016).
98%
dei genitori decide insieme ai figli la durata e il contenuto dell’utilizzo dei media da parte di questi ultimi (studio MIKE 2017).
73%
dei genitori parla almeno una volta alla settimana di film e televisione con i propri figli (studio MIKE 2017).
  
  
  

Buono a sapersi

  
 
 

Televisione: un mondo in mutamento

La televisione continua a essere una delle attività mediali che i bambini svizzeri svolgono più spesso. Praticamente tutti i bambini e gli adolescenti di età compresa fra i 6 e i 13 anni la guardano almeno ogni tanto, mentre poco meno della metà ogni giorno o quasi. Più i bambini sono piccoli, maggiore è la frequenza; salendo con l'età aumenta la durata. In media si tratta di quasi 40 minuti al giorno. Anche per i giovani la televisione continua ad avere il suo fascino: solo l'8 per cento degli adolescenti di età compresa fra i 12 e i 19 anni la guarda raramente o non lo fa mai (studi0 MIKE 2017/JAMES 2016).

Sempre più spesso si guarda la televisione senza vincoli di luogo e orario; e già da tempo il televisore non è più l'unico apparecchio televisivo: smartphone e tablet vengono utilizzati volentieri come sostituti (mobili). Un giovane su quattro li usa ogni giorno o più volte alla settimana, i ragazzi molto più spesso delle ragazze. Un giovane su cinque guarda regolarmente trasmissioni in differita. Quasi la metà delle economie domestiche con giovani dispone inoltre di abbonamenti televisivi come Teleclub. E, viste le possibilità offerte da Internet e dagli apparecchi portatili, i DVD sono utilizzati sempre più di rado (studio JAMES 2016). Ciò vale soprattutto per i giovani più grandi, mentre circa un terzo dei bambini della scuola elementare guarda ancora un DVD o un Blu-ray almeno una volta alla settimana (studio MIKE 2017).

 
 

Second screen: il telespettatore come partecipante attivo

Smartphone e tablet usati come secondo schermo (second screen) in combinazione con il televisore offrono ulteriori possibilità. E non solo per riempire le interruzioni pubblicitarie con WhatsApp e Facebook o per consultare Wikipedia durante i quiz televisivi. Sempre più trasmissioni invitano a interagire attivamente: in qualità di spettatori è possibile porre domande, scrivere commenti, partecipare a inchieste e giochi a premi o esprimere il proprio voto. Tuttavia, l'intrattenimento per bambini e giovani ha soprattutto finalità di marketing. Spesso non è chiaro come vengono trattati i dati, ad esempio quando c'è la possibilità di caricare un selfie che sarà mostrato durante la trasmissione. Inoltre, nelle offerte di second screen le chat non sempre prevedono una moderazione, lasciando così spazio a post offensivi o comunque inopportuni.

 
 

Netflix, Sky, UPC MyPrime, Zattoo, Spotify & Co.: servizi di streaming in voga

Lo streaming permette di vedere trasmissioni televisive, film, serie o ascoltare musica senza salvare i contenuti sul proprio apparecchio. Nel caso di film e programmi televisivi lo si può fare attraverso la «diretta streaming» (in tempo reale) o i «video on demand» (in differita). Le emittenti televisive offrono, sul proprio sito Internet o attraverso app, la possibilità di fruire dei loro programmi online (e a titolo gratuito). Le piattaforme di streaming, come ad esempio Zattoo, Wilmaa o Teleboy, riuniscono più emittenti.

Le videoteche online a pagamento, come ad esempio Netflix, UPC MyPrime, Apple iTunes, Maxdome o Amazon Prime Video, mettono a disposizione contenuti «on demand», accessibili singolarmente o attraverso un abbonamento (formula forfettaria). I portali online come YouTube, i canali di media sociali o le mediateche di emittenti televisive offrono streaming gratuito. I fornitori di servizi di streaming musicale come Spotify, Napster, Deezer o SoundCloud offrono anche servizi gratuiti con funzionalità limitate e inserti pubblicitari.

Sono tuttavia popolari anche i fornitori di servizi di streaming video illegali, perché rendono accessibili gratuitamente serie e film subito dopo la prima diffusione. È pur vero che tali offerte sono tollerate in Svizzera se utilizzate per uso personale. Tuttavia, esse non sono prive di rischi: attraverso le pagine illegali vengono diffusi programmi dannosi, pubblicità fraudolente e contenuti non adatti ai bambini, come pornografia o giochi d'azzardo. Inoltre, si può incappare in una violazione del diritto d'autore.

Secondo lo studio JAMES (2016), quasi il 40 per cento dei giovani svizzeri ha un abbonamento per vedere film e serie in streaming, mentre il 30 per cento ne ha uno per ascoltare musica. Per contro, la possibilità di caricare online i propri video in diretta streaming (p. es. con YouNow o Facebook Live) è ancora poco sfruttata.

 
 

YouTube: particolarmente apprezzato da bambini e adolescenti

In Svizzera, il servizio di streaming più diffuso è YouTube, che è di gran lunga il sito Internet più popolare tra i giovani. Anche per quanto riguarda smartphone e tablet, YouTube è una delle app più scaricate, già fra i ragazzi di scuola media.

In teoria per accedere a YouTube è necessario avere almeno 13 anni. Tuttavia tale requisito non viene verificato. Chi carica un proprio video deve indicare se renderlo accessibile a bambini e giovani. Inoltre, lo stesso YouTube dichiara che i video segnalati vengono controllati e, se necessario, sottoposti a limiti di età, ad esempio in caso di linguaggio volgare, contenuti violenti o di natura sessuale. In tali casi, si richiede all'utente di confermare la propria (maggiore) età. Tuttavia, queste limitazioni possono facilmente essere aggirate inserendo dati falsi riguardo alla propria età o con l'aiuto di guide online.

Più della metà dei bambini e ragazzi di età compresa fra i 6 e i 13 anni utilizza questo portale video praticamente tutti i giorni. Guardare video è una delle attività in Internet preferite in assoluto, soprattutto con l'aumentare dell'età: secondo le informazioni fornite dai genitori, i bambini di 6-7 anni guardano in media video online per cinque minuti al giorno durante la settimana, che diventano circa 20 a 10-11 anni e più di 30 a 12-13 anni. Quattro giovani su cinque sono praticamente ogni giorno su YouTube, Vimeo o un'altra piattaforma video, dove i ragazzi (quasi il 90%) sono nettamente più attivi delle loro coetanee. Questo dato vale in generale per lo streaming e il download di video, film e serie (studi MIKE 2017/JAMES 2016).

La popolarità di YouTube ha fatto nascere un nuovo fenomeno: le star di YouTube, i cui video vengono visualizzati milioni di volte, sono i nuovi modelli per molti adolescenti.
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Cosa preferiscono guardare i bambini e i giovani?

I grandi successi cinematografici sono anche i film preferiti dei bambini e dei giovani fra i 6 e i 19 anni in Svizzera: «Harry Potter», «Star Wars» e «Fast and Furious» si contendono la testa della classifica, anche se gli ultimi due sono particolarmente apprezzati dai ragazzi. La preferita delle ragazze è invece la saga «Hunger Games» (studio MIKE 2017/JAMES 2016).

Secondo lo studio JAMES, per quanto riguarda le serie, «The Big Bang Theory», «Grey's Anatomy» e «How I met your mother» sono particolarmente apprezzate fra gli adolescenti di età compresa fra i 12 e i 19 anni. Tra le produzioni televisive italofone popolari figurano, invece, «Uomini e Donne» e «Le Iene».

 
 

Esperienze negative con i contenuti

Non tutti i contenuti di televisione, film e serie sono adatti ai più giovani. In Svizzera, quasi due terzi dei bambini della scuola elementare hanno già visto in televisione cose che li hanno spaventati. Un bambino su due ha visto almeno qualcosa che ha percepito come sgradevole. Con l'aumentare degli anni dei bambini, aumenta anche la frequenza con cui sono confrontati a contenuti non adatti alla loro età. Due terzi dei genitori ritengono che il proprio figlio sappia affrontare (abbastanza) bene contenuti sgradevoli. I bambini più grandi ci riescono meglio dei più piccoli, i ragazzi meglio delle ragazze.

Per quanto riguarda le regole sull'utilizzo della televisione, i genitori (98%) affermano che spesso stabiliscono ciò che può essere visto e per quanto tempo. I figli confermano tali regole un po' meno frequentemente. Secondo loro ci sono più prescrizioni riguardanti la durata di fruizione della televisione (86%) anziché su cosa (non) debbano guardare (79%). La divergenza di opinioni fra genitori e figli potrebbe essere dovuta al fatto che le regole applicate senza coerenza non vengono percepite come tali da parte dei bambini (studio MIKE 2017).

 
 

Raccomandazioni in materia di età e loro limiti

Per quanto riguarda i film cinematografici, in Svizzera la limitazione in base all'età avviene a due livelli: la società di distribuzione propone un'indicazione dell'età consentita e la Commissione svizzera del film e della tutela dei giovani la integra con una propria raccomandazione, facendo riferimento all'organo di autocontrollo volontario dell'industria cinematografica tedesca (Freiwillige Selbstkontrolle der Filmwirtschaft, FSK). Le indicazioni dell'età consentita e le raccomandazioni sono pubblicate sul sito Internet della Commissione. Le raccomandazioni sono incentrate sulla protezione dei bambini e dei giovani. Esse non dicono se la narrazione di un film sia adatta ai bambini o se la pellicola abbia un valore per loro.

Anche i DVD in lingua tedesca sono dotati dell'indicazione dell'età consentita della FSK. Per quanto riguarda i film in lingua francese o italiana proiettati nelle sale svizzere, vi è una classificazione in base all'età dell'Associazione svizzera del videogramma (ASV). In linea di massima, trasmissioni di casting, documentari, notiziari ecc. non hanno una classificazione in base all'età.

Secondo lo studio MIKE 2017, più del 90 per cento dei genitori della Svizzera tedesca conosce le indicazioni dell'età consentita della FSK. E, nell'inchiesta, quasi tutti hanno dichiarato di attenervisi, di norma. Tuttavia, fra i film preferiti dei bambini di scuola elementare e media si trovano anche film come «Harry Potter» o «Star Wars», che in realtà sarebbero indicati solo a partire dai 12 anni.

È vero che le offerte di streaming come Netflix o Amazon mettono a disposizione funzioni proprie per la protezione della gioventù, ma al contempo queste richiedono essenzialmente più spirito d'iniziativa da parte dei genitori. Gli utenti devono confrontarsi con le strutture del menu del fornitore di servizi e impostare autonomamente i PIN per la protezione della gioventù sulla fascia d'età desiderata. Chi vuole andare sul sicuro non può evitare di guardare film e serie prima di proporli ai più piccoli. Poiché il modo in cui un bambino percepisce e vive quello che vede è molto personale, spetta ai genitori valutare quali contenuti siano adatti al proprio figlio.

 
 

Cinema: sempre molto apprezzato, ma meno frequentato

Il classico cinema subisce sempre più la concorrenza soprattutto dei servizi di streaming, ma anche degli sviluppi tecnologici nell'ambito degli apparecchi televisivi e degli impianti audio. In molte economie domestiche, il soggiorno è diventato un «home cinema». Inoltre, negli ultimi anni il numero dei biglietti venduti nei cinema in Svizzera ha subìto una tendenziale diminuzione. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2017 sono stati staccati 13,5 milioni di biglietti. A incidere sui numeri sono soprattutto i blockbuster, ma anche le grandi produzioni di successo.

I bambini e i giovani continuano a voler andare al cinema, oggi come ieri. Tuttavia, per la maggior parte di loro si tratta di un evento abbastanza raro. Il 5 per cento dei bambini della scuola elementare va al cinema una volta alla settimana. Per l'11 per cento dei giovani questa attività è prevista una volta ogni 14 giorni, mentre per la stragrande maggioranza una volta al mese o meno (studi MIKE 2017/JAMES 2016).

  
  
  

Opportunità e rischi

  

Opportunità

 
 

Flessibilità e varietà

Gli apparecchi televisivi dotati di accesso a Internet (smart TV), gli smartphone e i tablet rendono sempre più flessibili e varie le possibilità di vedere la televisione: si può guardare in differita un programma perso, partecipare alla discussione di trasmissioni in diretta e in viaggio è possibile seguire dal vivo una partita di calcio o guardare un film scaricato; le opportunità sono praticamente illimitate.

 
 

Nessun sovraccarico di dati

Quando si scarica qualcosa, una copia del file viene messa sul proprio server. Per le serie o i film questo procedimento può occupare molto spazio di memoria. Diverso è invece il caso con lo streaming: i dati video o audio vengono riprodotti direttamente, dopodiché non sono più disponibili sul proprio apparecchio.

 
 

YouTube come piattaforma didattica

L'attrattiva di YouTube e di altri servizi simili in qualità di portali per l'intrattenimento è indiscussa. Tuttavia, i servizi dedicati ai video possono anche essere utilizzati in modo mirato come piattaforme didattiche: che si tratti di lezioni di chitarra, ripetizioni di matematica o istruzioni per il bricolage, l'offerta di video didattici e tutorial è vasta.

Ulteriori informazioni sul tema → Imparare con i media

  

Rischi

 
 

Abuso di dati, frode e infezioni da malware

Servizi di streaming poco affidabili celano trappole di dati e costi nascosti, nonché altri rischi per la sicurezza.

  • Una registrazione apparentemente gratuita può rivelarsi un abbonamento occulto, se per l'autenticazione vengono richiesti dati relativi a carte di credito.
  • I plug-in del browser come Flash (Adobe) presentano lacune in materia di sicurezza e lasciano margini d'attacco per l'infezione da parte di malware e per il furto di dati.
  • Anche i siti di streaming ritenuti sicuri possono essere attaccati. Attraverso JavaScript Miner si può sfruttare di nascosto e abusivamente la potenza di calcolo di un computer e utilizzarla, ad esempio, per commerciare in criptovalute (il cosiddetto mining).

Ulteriori informazioni sul tema → Sicurezza & protezione dei dati

 
 

Contenuti non adatti all'età

In linea di massima, i servizi di streaming a pagamento come Netflix dispongono di impostazioni per la tutela di bambini e giovani. Tuttavia, se questi ultimi sono esperti di tecnologia, possono riuscire molto facilmente ad aggirare tali ostacoli. Inoltre, le app dei fornitori di servizi sono facili da scaricare anche per i minorenni. Il passo per attivare un proprio account è quindi breve.

In generale, nel caso delle serie televisive e dei film si corre il rischio che i più giovani vedano cose che li turbano, come ad esempio scene di sesso o di violenza. Proprio il confronto con contenuti violenti può avere ripercussioni negative per il benessere e il comportamento dei bambini. In particolare in caso di consumo frequente, se associato a fattori di rischio personali o sociali, può aumentare il potenziale di aggressività.

 
 

Troppo presto e troppo a lungo davanti a uno schermo

Le immagini alla televisione e le scene veloci possono generare insicurezza nei bambini di età inferiore a tre anni. In linea di principio, è dunque meglio che non stiano davanti alla televisione. Sono più adatti DVD adeguati all'età o funzioni di replay, in modo da poter mostrare loro brevi sequenze e poi bloccarle. In generale, un consumo esagerato della televisione può avere ripercussioni negative sulla salute, per esempio sugli occhi. Inoltre, le serie in particolare hanno un potenziale assuefacente.

Consigli per tempi davanti allo schermo adeguati all'età: → Consigli per tutti i giorni.

 
 

Stimoli sbagliati

Se la televisione viene utilizzata come mezzo educativo, ovvero come ricompensa o punizione, l'apparecchio televisivo acquisisce un valore ancora maggiore. In particolare, un divieto di guardare la televisione può rafforzarne ulteriormente il fascino agli occhi di bambini e giovani

  

Importante

Il dialogo con vostro figlio lo aiuta a elaborare meglio ciò che vede alla TV.

  
  

Consigli per i genitori

  
 
 

Comprendere, partecipare, sostenere

  • Interessatevi a ciò che i vostri figli guardano alla televisione: quali sono le loro trasmissioni e i loro film preferiti? Cosa piace loro di preciso?
  • Siate presenti e discutete con i vostri figli delle cose viste: soprattutto in caso di contenuti che li turbano, è importante che possano parlarne apertamente e sentirsi compresi.
 
 

Scegliere film adeguati

  • Fate attenzione alle indicazioni dell'età consentita (FSK) e alle raccomandazioni pedagogiche, ad esempio della Commissione svizzera del film e della tutela dei giovani.
  • State davanti allo schermo insieme ai vostri figli o guardate un film o una serie prima da soli per assicurarvi che i contenuti siano adatti.
 
 

Stabilire tempi e regole

  • Fissate delle regole: cosa si può guardare? Quando e per quanto tempo può rimanere acceso il televisore?
  • La durata può variare a seconda dell'occasione e del contenuto. In linea di massima, per i tempi vi potete basare sui seguenti valori di riferimento:
    • 3-5 anni: al massimo 30 minuti al giorno in presenza di un adulto;
    • 6-9 anni: al massimo 5 ore alla settimana;
    • 10-12 anni: al massimo 10 ore alla settimana.
  • Attenetevi con coerenza e rispettate le regole decise.
  • Stabilite anche delle giornate senza schermi. 
 
 

Non usare i film come strumenti educativi

Non utilizzate gli apparecchi televisivi, gli smartphone e i tablet come babysitter né come ricompensa o punizione.

 
 

Garantire la sicurezza

  • Parlate con i vostri figli il più tempestivamente possibile dei rischi per la sicurezza, in particolare per quanto riguarda lo streaming. Discutete anche delle possibili violazioni del diritto d'autore.
  • Informatevi sulle impostazioni per la tutela dei bambini e dei giovani presso i fornitori di servizi, per esempio per approvare ogni volta i film, bloccare attraverso un codice PIN i contenuti non adatti ai minori o impostare profili specifici per i bambini.
  • Al contempo, però, siate consapevoli che le impostazioni di sicurezza, i programmi di protezione specifici e i filtri possono essere aggirati. Queste misure non sostituiscono l'educazione ai media da parte dei genitori.
  • Fate attenzione anche alle offerte di second screen, come ad esempio chat o inviti a partecipare a giochi a premi durante una trasmissione in corso. Parlate delle regole di comportamento (p. es. in caso di offese) e del rischio di utilizzo abusivo dei dati.
  • Create all'interno della famiglia un ambiente favorevole alle domande inerenti ai media digitali.
 
 

Cercare di variare

  • Cercate di fare anche attività che non prevedono l'uso di schermi. I bambini hanno bisogno di varietà e di contatto diretto con gli oggetti, in modo da favorire uno sviluppo cerebrale corretto. L'aria fresca e il movimento sono essenziali per lo sviluppo sensoriale e motorio.
  • Fate attenzione alle vostre abitudini e date il buon esempio. Diversi studi dimostrano che vi è una correlazione fra il comportamento dei figli e quello dei loro genitori per quanto riguarda l'utilizzo dei media e le attività svolte nel tempo libero.
  
  
  

Ulteriori informazioni utili

  

 

 

  
  

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