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Media digitali

I media per bambini e giovani – Fatti e cifre

Quanti sono in Svizzera i bambini che a 6 anni hanno già uno smartphone? Cosa preferiscono fare in assoluto i giovani in Internet? Qual è la quota dei bambini con un comportamento problematico online? Quante ragazze e quanti ragazzi sono già stati molestati in rete? Quanti genitori tengono conto delle indicazioni dell’età consentita per film e videogiochi? In questa rubrica sono esposti i fatti e le cifre concernenti l’utilizzo dei media dei bambini e giovani in Svizzera, le differenze tra i sessi e l’accompagnamento dei genitori.

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Utilizzo dei media

Oggi i media hanno una grande rilevanza nella vita quotidiana dei bambini e dei giovani. Due serie di studi dell'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) illustrano le modalità di utilizzo dei media dei bambini e giovani tra i 6 e i 19 anni in Svizzera, gli apparecchi importanti per loro e le differenze tra le ragazze e i ragazzi:

MIKE - Medien, Interaktion, Kinder und Eltern (in tedesco) 

JAMES - Giovani, attività, media (rapporti sui risultati in italiano) 

 

Quali apparecchi digitali possiedono i bambini e i giovani?

  • Il 96 % delle economie domestiche con bambini dispone di un accesso a Internet.
  • Nel 66 % delle economie domestiche con bambini di scuola elementare vi è una console da gioco.
  • Ad avere un proprio telefono cellulare/smartphone sono:
    • il 25 % dei bambini di 6-7 anni;
    • il 62 % di quelli di 10-11 anni;
    • l'82 % dei ragazzi di 12-13 anni.
  • Nel complesso si tratta del 48 % dei bambini di scuola elementare.
  • Il 34 % dei bambini ha un proprio tablet.
  • Il 28 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni ha accesso a Internet nella propria stanza.
  • Il 13 % dei bambini di scuola elementare ha un proprio computer in camera.
  • Le economie domestiche con giovani presentano le dotazioni seguenti:
    • 99 %: computer/laptop;
    • 97 %: accesso a Internet;
    • 96 %: televisore;
    • 83 %: tablet;
    • 78 %: console da gioco fissa.
  • Il 99 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni ha un proprio cellulare/smartphone.
  • Il 76 % dei giovani ha un proprio computer/laptop.
  • Il 45 % ha una propria console da gioco portatile, mentre il 41 % una fissa.
 

Come e con quale frequenza i bambini e i giovani utilizzano i media digitali?

 
 

Televisione

  • Il 44 % dei bambini guarda praticamente ogni giorno la televisione, mentre l'82 % almeno una volta alla settimana.
  • Il 90 % dei bambini di 6-7 anni sta regolarmente davanti al televisore (ovvero almeno una volta alla settimana); lo stesso vale per il 75 % dei ragazzi di 12-13 anni.
  • I bambini di scuola elementare guardano la televisione in media 38 minuti al giorno.
  • Le economie domestiche con giovani hanno gli abbonamenti seguenti:
    • 47 %: abbonamenti televisivi (p. es. Teleclub);
    • 38 %: abbonamenti per vedere film e serie in streaming.
  • Il 15 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni ha un proprio abbonamento per film e serie in streaming e il 6 % un proprio abbonamento televisivo.
  • Il 73 % dei giovani guarda praticamente ogni giorno la televisione.
  • Il 32 % dei giovani guarda regolarmente film o serie in streaming su Internet.
  • Il 21 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni guarda regolarmente trasmissioni televisive in differita su Internet.
  • Il 20 % dei giovani sfrutta regolarmente la possibilità di seguire online trasmissioni televisive in diretta.
 

Internet

  • Il 34 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni utilizza Internet praticamente ogni giorno, il 59 % almeno regolarmente.
  • Navigano in rete regolarmente, vale a dire almeno una volta alla settimana:
    • l'87 % dei ragazzi di 12-13 anni;
    • il 71 % dei bambini di 10-11 anni;
    • il 50 % di quelli di 8-9 anni;
    • il 29 % di quelli di 6-7 anni.
  • Per quanto riguarda il luogo, i bambini dalla quarta elementare alla prima media utilizzano Internet (almeno una volta alla settimana) come segue:
    • 87 %: a casa;
    • 35 %: in viaggio;
    • 44 %: da amici;
    • 12 %: a scuola.
  • Per quanto concerne i tempi delle singole attività online, in un giorno medio per i ragazzi di 12-13 anni vale quanto segue:
    •  31 minuti: guardare video;
    • 17 minuti: cercare informazioni.
  • Per i bambini di 6-7 anni le cifre sono le seguenti:
    • 5 minuti: guardare video;
    • 2 minuti: cercare informazioni.
  • Il 53 % dei bambini dalla quarta elementare alla prima media utilizza YouTube praticamente ogni giorno.
  • Il 66 % usa Google almeno una volta alla settimana.
  • Il 95 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni è più o meno ogni giorno su Internet.
  • In media, i giovani sono online 2,5 ore al giorno durante la settimana e 3 ore e 40 minuti durante il fine settimana.
  • Le attività svolte dai giovani in rete (ogni giorno o più volte alla settimana) sono le seguenti:
    • 79 %: guardare video;
    • 68 %: ascoltare musica;
    • 67 %: intrattenersi nelle reti sociali;
    • 44 %: navigare per puro intrattenimento.
  • Per cercare informazioni, i giovani usano (ogni giorno o più volte alla settimana):
    • 83 %: motori di ricerca come Google;
    • 83 %: reti sociali come Facebook;
    • 78 %: portali video come YouTube (p. es. per tutorial);
    • 38 %: portali di notizie di quotidiani o riviste;
    • 35 %: Wikipedia;
    • 25 %: portali di informazioni sportive in diretta (Sport-Live-Ticker).
  • Per comunicare, i giovani usano (ogni giorno o più volte alla settimana):
    • 71 %: reti sociali;
    • 50 %: chatroom;
    • 37 %: e-mail;
    • 35 %: telefono online come Skype o FaceTime.
  • Per essere attivi in rete, i giovani svolgono le attività seguenti (almeno una volta al mese):
    • 39 %: caricare foto e video;
    • 15 %: scrivere contributi su newsgroup o forum;
    • 15 %: caricare musica;
    • 6 %: scrivere post su blog.
 

Smartphone e tablet

  • Utilizzano regolarmente il cellulare:
    • il 34 % dei bambini di 6-7 anni;
    • il 38 % di quelli di 8-9 anni;
    • il 63 % di quelli di 10-11 anni;
    • il 77% dei ragazzi di 12-13 anni.
  • Considerando tutte le fasce d'età, si tratta del 52 %. I bambini di scuola elementare fanno praticamente ogni giorno con il cellulare le attività seguenti:
    • 26 %: guardare video;
    • 26 %: ascoltare musica;
    • 26 %: inviare e ricevere messaggi;
    • 25 %: giocare ai videogiochi.
  • Il 55 % dei bambini dalla quarta elementare alla prima media utilizza WhatsApp almeno una volta alla settimana.
  • Il 35 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni utilizza regolarmente il cellulare quando in realtà dovrebbe dormire. Nella fascia di età dai 12 ai 13 anni, questa quota sale al 46 %.
  • Il 47 % dei bambini di scuola elementare utilizza almeno una volta alla settimana un tablet.
  • Tra tutti i media, il tablet è il preferito dei bambini che frequentano la scuola elementare.
  • I bambini e i ragazzi tra i 6 e i 13 anni utilizzano un tablet almeno una volta alla settimana per:
    • giocare ai videogiochi (48 %);
    • guardare video (38 %);
    • ascoltare musica (25 %);
    • cercare informazioni online (17 %).
  • Il 99 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni usa il proprio cellulare più o meno ogni giorno.
  • Il 45 % dei ragazzi di 12-13 anni fa praticamente ogni giorno qualcosa con il tablet; tra i giovani di 18-19 anni lo fa il 24 %.
  • Il 76 % dei giovani ha un abbonamento per il cellulare, mentre il 20 % usa una carta prepagata.
  • Le carte prepagate sono particolarmente diffuse tra i più giovani: ne hanno una il 32 % dei ragazzi di 12-13 anni, il 30 % dei giovani di 14-15 anni e l'8 % di quelli di 18-19 anni.
  • Il 31 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni ha a disposizione un volume di dati superiore a 5 gigabyte al mese.
  • I costi medi per il cellulare sono di 39 franchi al mese per i giovani.
  • Con l'aumentare dell'età, salgono anche i costi e l'importo coperto con la paghetta:
    • tra i giovani di 18-19 anni la fattura mensile è in media di 51 franchi, di cui 38 coperti con la paghetta;
    • tra i ragazzi di 12-13 anni la fattura mensile è in media di 24 franchi, di cui 5 coperti con la paghetta.
  • In media, i giovani utilizzano il cellulare per 2 ore al giorno durante la settimana e per circa 2 ore e 40 minuti durante il fine settimana.
  • I giovani usano prevalentemente il cellulare (ogni giorno o più volte alla settimana) per le funzioni seguenti:
    • 97 %: utilizzare app di messaggistica istantanea come WhatsApp o Threema;
    • 94 %: utilizzarlo come orologio;
    • 91 %: navigare in Internet;
    • 91 %: ascoltare musica;
    • 87 %: usare reti sociali;
    • 78 %: guardare video in Internet;
    • 73 %: fare foto o video;
    • 72 %: usare messaggi vocali;
    • 72 %: utilizzarlo come sveglia;
    • 71 %: telefonare;
    • 48 %: giocare.

 

 

Reti sociali

  • Il 94 % dei giovani è iscritto almeno a una rete sociale:
    • l'81 % a Instagram;
    • l'80 % a Snapchat;
    • il 62 % a Facebook;
    • il 38 % a Google+;
    • il 27 % a Twitter.
  • Hanno un profilo Facebook:
    • l'84 % dei giovani di 18-19 anni;
    • il 69 % di quelli di 16-17 anni;
    • il 50 % di quelli di 14-15 anni;
    • il 28 % dei ragazzi di 12-13 anni.
  • In media i giovani hanno i seguenti contatti/follower:
    • 531 su Instagram;
    • 427 su Facebook;
    • 253 su Twitter;
    • 154 su Snapchat.
  • Con l'aumentare dell'età, aumentano anche le informazioni personali che si rivelano.
  • Tra i giovani di 18-19 anni:
    • il 91 % pubblica il nome reale,
    • l'88 % il sesso,
    • l'81 % una foto o un video di sé,
    • il 77 % il cognome reale,
    • il 73 % la vera età.
  • Tra i ragazzi di 12-13 anni:
    • il 70 % pubblica il nome reale,
    • il 57 % il sesso,
    • il 62 % una foto o un video di sé,
    • il 35 % il cognome reale,
    • il 32 % la vera età.
  • Il 74 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni con almeno un profilo social protegge la propria sfera privata.
 

Videogiochi

  • Il 66 % dei bambini di scuola elementare gioca regolarmente ai videogiochi, il 34 % praticamente ogni giorno.
  • Vi giocano almeno una volta alla settimana:
    • l'82 % dei ragazzi di 12-13 anni;
    • il 73 % dei bambini di 10-11 anni;
    • il 56 % di quelli di 8-9 anni e di 6-7 anni.
  • Il 76 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni e il 55 % delle loro coetanee giocano regolarmente ai videogiochi.
  • Il 51 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni gioca regolarmente sul cellulare.
  • I videogiochi sono l'attività preferita che i bambini di scuola elementare svolgono sul tablet.
  • A giocare ai videogiochi ogni giorno o più volte alla settimana sono soprattutto i più giovani:
    • il 57 % dei ragazzi di 12-13 anni;
    • il 46 % dei giovani di 14-15 anni;
    • il 32 % di quelli di 16-17 anni;
    • il 27 % di quelli di 18-19 anni.
  • Il 28 % dei giovani gioca regolarmente online.
  • Il 91 % dei ragazzi gioca di tanto in tanto, a fronte del 42 % delle ragazze.
  • Secondo le loro dichiarazioni, i giovani giocano in media 1 ora al giorno durante la settimana e 2 ore al giorno durante il fine settimana o le vacanze.
  • Le preferenze di chi gioca (ogni giorno o più volte alla settimana) sono le seguenti:
    • 52 %: da solo/a;
    • 43 %: con altre persone online (giochi multiplayer);
    • 22 %: con amici nello stesso locale.
  • I giochi preferiti dei giovani sono i seguenti (per genere):
    • 21 %: giochi sparatutto come Call of Duty o Star Wars;
    • 19 %: giochi di sport come FIFA, NHL o NBL;
    • 17 %: Open World Game come GTA o Minecraft;
    • 10 %: giochi di azione/avventura come Assassin's Creed o Far Cry;
    • 6 %: giochi di corsa come Need for Speed o Mario Kart.
 

Quali sono le differenze principali tra i ragazzi e le ragazze?

 
 

Televisione, video e streaming

  • Il 40 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni e il 20 % delle loro coetanee hanno un proprio televisore.
  • Il 22 % dei ragazzi e il 9 % delle ragazze hanno un abbonamento per film e serie in streaming.
  • Il 41 % dei ragazzi e il 23 % delle ragazze guardano regolarmente film e serie in streaming.
  • L'89 % dei ragazzi e il 69 % delle ragazze guardano video su portali online tutti i giorni o più volte alla settimana.
  • Il 42 % dei ragazzi e il 7 % delle ragazze utilizzano regolarmente portali di risultati sportivi (Sport-Live-Ticker) come fonte di informazioni.
 

Videogiochi

  • Il 76 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni e il 55 % delle loro coetanee giocano almeno una volta alla settimana.
  • Il 63 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni e il 19 % delle loro coetanee hanno una console da gioco fissa.
  • Il 64 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni e il 12 % delle loro coetanee giocano regolarmente ai videogiochi.
  • Il 53 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni e il 4 % delle loro coetanee giocano regolarmente online.
  • Il 58 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni e il 7 % delle loro coetanee giocano regolarmente online a giochi multiplayer.
  • Il 61 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni e il 30 % delle loro coetanee giocano regolarmente da soli.
 

Sicurezza e sfera privata

  • L'80 % delle giovani tra i 12 e i 19 anni e il 68 % dei loro coetanei proteggono la propria sfera privata nelle reti sociali.
  • Il 39 % delle ragazze e il 25 % dei ragazzi si preoccupano della visibilità delle loro informazioni personali.
 

Rischi

  • Il 34 % delle ragazze e il 17 % dei ragazzi sono già stati contattati online da una persona sconosciuta con richieste indesiderate a sfondo sessuale.
  • Il 74 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni e il 19 % delle loro coetanee hanno già guardato film pornografici sul cellulare o sul computer.
  • Il 14 % dei ragazzi e l'1 % delle ragazze hanno già inviato filmati porno.
  • Il 76 % dei ragazzi e il 53 % delle ragazze hanno già guardato video brutali sul cellulare o sul computer.
  • Il 19 % dei ragazzi e il 6 % delle ragazze hanno già inviato dei video contenenti immagini violente.
  • Il 13 % dei ragazzi e il 4 % delle ragazze hanno già filmato una rissa simulata (rispettivamente l'8 e il 2 %, una reale).
 
 
 

Accompagnamento dei genitori

Per un utilizzo dei media responsabile e competente sono fondamentali l'accompagnamento e il sostegno dei genitori. Per trovare risposte a varie domande sull'educazione ai media dei genitori si rimanda alla serie di studi MIKE e al sottoprogetto svizzero realizzato nel quadro dell'iniziativa di ricerca "EU Kids Online" (non disponibili in italiano).

 
 

Utilizzo dei media insieme

  • Il 73 % dei genitori di bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni guarda la televisione con i figli almeno una volta alla settimana.
  • Il 39 % dei genitori naviga in Internet con i figli almeno una volta alla settimana.
  • Il 51 % dei genitori di bambini di scuola elementare non gioca mai ai videogiochi con i figli.
  • Il 16 % dei genitori non naviga in Internet con i figli.
 

Comunicazione

  • Il 91 % dei genitori parla con i figli di ciò che questi fanno in Internet.
  • Il 90 % dei genitori ha già spiegato ai figli perché alcuni siti sono adeguati e altri no.
  • I genitori discutono con i figli (tra i 6 e i 13 anni) almeno una volta alla settimana dei media seguenti:
    • 73 %: film e televisione;
    • 35 %: videogiochi;
    • 30 %: Internet;
    • 22 %: reti sociali.
  • Il 50 % dei genitori indica di non parlare mai dei media sociali con i figli (in età di scuola elementare).
  • Il 69 % dei genitori ha detto ai figli cosa possono fare nel caso di una brutta esperienza in Internet.
  • Il 37 % dei genitori ha già dovuto aiutare i figli a superare un'esperienza che li aveva turbati online.
  • Con l'aumentare dell'età dei figli, cresce anche la frequenza con cui i genitori parlano loro di come devono comportarsi in Internet nei confronti degli altri: lo hanno già fatto il 90 % dei genitori di giovani di 15-16 anni e il 54 % di quelli di bambini di 9-10 anni.
  • L'11 % dei ragazzi di scuola media vorrebbe che i genitori si interessassero di più al loro utilizzo dei media; il 68 % è contento della propria situazione.
  • Il 56 % dei genitori vorrebbe avere dalla scuola informazioni sull'educazione ai media.
 

Regole

  • Il 31 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni afferma di poter navigare in Internet tutto il tempo che vuole. Questo vale ancora di più con l'aumentare dell'età (per il 48 % dei ragazzi di 12-13 anni e il 23 % dei bambini di 6-7 anni).
  • Per quanto riguarda le regole (di tempo o contenuto), la percezione dei genitori è diversa da quella dei figli:
    • l'81 % dei figli indica che ci sono regole su cosa è possibile vedere in televisione (genitori: 98 %);
    • l'80 % dei figli indica che ci sono regole su quali siti è possibile visitare su Internet (genitori: 97 %);
    • il 78 % dei figli indica che ci sono regole su cosa è possibile fare (o meno) con il cellulare (genitori: 97 %);
    • il 74 % dei figli indica che ci sono regole sui videogiochi a cui è possibile giocare (genitori: 97 %);
    • il 90 % dei figli indica che ci sono regole su quanto tempo è possibile guardare la televisione (genitori: 99 %).
  • Il 75 % dei genitori prevede limiti per caricare foto, video o musica.Il 65 % dei genitori consente ai figli di scaricare musica o film senza alcuna restrizione.
  • Il 60 % dei genitori fissa determinate regole per l'utilizzo di servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp.
 

Sicurezza

  • Il 93 % dei genitori consente ai figli di trasmettere informazioni personali solo con esplicita autorizzazione o non lo consente affatto.
  • Il 57 % dei genitori resta di tanto in tanto nei paraggi mentre i figli sono su Internet.
  • Il 48 % dei genitori controlla i siti Internet visitati dai figli; il 52 % non lo fa mai.
  • Praticamente tutti i genitori dicono di rispettare le indicazioni dell'età consentita:
    • il 96 % per i film al cinema;
    • il 95 % per i film in televisione;
    • il 95 % per i DVD/Blu-ray;
    • il 94 % per i videogiochi.
  • I genitori ricorrono in modo differenziato a misure tecniche per la sicurezza:
    • l'89 % utilizza programmi contro spam, posta indesiderata o virus;
    • il 39 % impiega software per bloccare o filtrare determinati siti Internet;
    • il 25 % dispone di un programma per rintracciare i siti visitati;
    • il 20 % ha un servizio o un contratto con i loro figli per limitare il tempo che i figli possono trascorrere in Internet.
  • Il 41 % dei genitori ha controllato il profilo dei figli nelle reti sociali o in altre comunità online.
  • Il 38 % dei genitori verifica i contatti che i figli aggiungono nelle reti sociali o nei servizi di messaggistica istantanea.
  • Il 43 % dei genitori di bambini di 9-10 anni verifica i messaggi nell'account e-mail o di messaggistica istantanea dei figli; nel caso dei giovani di 15-16 anni, lo fa il 17 % dei genitori.
 
 
 

Rischi

Evitare ogni contatto dei bambini e dei giovani con i media digitali non è né possibile né sensato. Oltre a innumerevoli opportunità, questi ultimi celano però anche rischi: Internet può creare dipendenza, i bambini e i giovani possono essere vittime di bullismo nelle reti sociali e si può anche arrivare all'abuso di dati o ad aggressioni sessuali. Per i dati sui rischi dei media e sulle esperienze negative in materia si rimanda alle due serie di studi della ZHAW,

 
 

Contenuti che non sono adatti e possono turbare

  • Il 63 % dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni ha già visto in televisione qualcosa che l'ha spaventato.
  • Il 57 % dei bambini di scuola elementare ha già visto in televisione qualcosa di non adatto.
  • Il 43 % dei bambini ha visto in Internet qualcosa che non era adatto o che l'ha spaventato.
  • Il 27 % dei ragazzi di 12-13 anni e il 55 % dei giovani tra i 16 e i 19 anni hanno già guardato dei film pornografici sul cellulare o sul computer.
  • Il 15 % dei giovani di 18-19 anni e il 5 % di quelli di 14-15 anni hanno già diffuso dei filmati porno.
  • Il 76 % dei giovani di 18-19 anni e il 48 % dei ragazzi di 12-13 anni hanno già guardato dei video a carattere violento sul cellulare o sul computer.
  • Il 20 % dei giovani di 18-19 anni e il 6 % dei ragazzi di 12-13 anni hanno già diffuso dei video a carattere violento.
  • Il 10 % dei giovani di 18-19 anni ha già filmato con il cellulare una rissa simulata e il 4 % una reale; tra i ragazzi di 12-13 anni, hanno fatto lo stesso rispettivamente il 6 e il 4 %.

 

 

Ciberbullismo e violazione dei diritti della personalità

  • Al 21 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni è già successo che qualcuno volesse danneggiare la loro reputazione online; i più colpiti sono stati quelli di 14-15 anni (25 %).
  • Al 12 % dei giovani è già successo che in Internet siano stati diffusi contenuti offensivi o notizie false su di loro; i più colpiti sono stati quelli tra i 14 e i 17 anni (13 %).
  • Al 33 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni è già successo che le loro foto siano state messe online senza la loro approvazione; questo ha dato fastidio al 35 % degli interessati.
 

Sexting e cybergrooming

  • Hanno già ricevuto (sul cellulare o sul computer) foto e/o video erotici o provocanti:
    • il 56 % dei giovani di 18-19 anni;
    • il 49 % di quelli di 16-17 anni;
    • il 37 % di quelli di 14-15 anni;
    • il 16 % dei ragazzi di 12-13 anni.
  • Nella fascia d'età tra i 12 e i 19 anni si tratta del 47 % dei ragazzi e del 38 % delle loro coetanee.
  • Hanno inviato tali foto e/o video:
    • il 21 % dei giovani di 18-19 anni;
    • l'8 % di quelli di 16-17 anni;
    • il 6 % di quelli di 14-15 anni;
    • il 4 % dei ragazzi di 12-13 anni.
  • Sono già stati contattati online da una persona sconosciuta con richieste indesiderate a sfondo sessuale:
    • il 35 % dei giovani di 18-19 anni;
    • il 28 % di quelli di 16-17 anni;
    • il 21 % di quelli di 14-15 anni;
    • l'11 % dei ragazzi di 12-13 anni.
  • Il 41 % dei giovani ha già incontrato una persona conosciuta in Internet; si tratta del 52 % di quelli di 18-19 anni e del 24 % dei ragazzi di 12-13 anni.
 

Dipendenza da Internet

  • L'80 % dei giovani tra i 12 e i 19 anni ha un comportamento online non problematico.
  • Tra il 7 e l'8,5 % dei giovani ha un comportamento problematico nell'utilizzo di Internet e l'11,5 % uno a rischio.
  • Con l'aumentare dell'età, il carattere problematico diminuisce: questo riguarda il 13 % dei ragazzi di 12-13 anni e il 6 % dei giovani di 18-19 anni.
  • Il 9 % dei ragazzi ha un comportamento problematico nell'utilizzo di Internet, a fronte dell'8 % delle ragazze.
  • Il 96 % dei ragazzi con un comportamento problematico nell'utilizzo di Internet gioca anche regolarmente ai videogiochi.
 
 
 

Ulteriori fatti interessanti

Come utilizzano i media i bambini piccoli? Come affrontano i giovani il tema "fake news"? Qual è il legame tra gli autori di ciberbullismo e le loro vittime? Di seguito si propone una panoramica (anche a livello internazionale) su ambiti tematici specifici. I dati e le constatazioni presentati sono tratti dagli studi elencati di seguito.

  • ADELE - Activités, Digitales, Education, Loisirs, Enfants (in tedesco e francese)

Nota bene: lo studio ADELE si basa su interviste qualitative svolte con bambini di età compresa tra i 4 e i 7 anni, ragion per cui non è possibile esprimersi in termini quantitativi per questa fascia d'età. Pur non essendo rappresentativi, i risultati forniscono informazioni sull'utilizzo dei media delle famiglie con bambini in età prescolastica in Svizzera.

  • Studio BLIKK 2017 del Governo federale tedesco (in tedesco)
  • Studio DAK sulla dipendenza da Internet, Internetsucht im Kinderzimmer (in tedesco)
  • Studio Institut für Jugendkulturforschung (Austria), Gerüchte im Web, svolto su incarico dell'iniziativa saferinternet.at (in tedesco)
  • Cyberlife II - Panoramica della lega tedesca contro il ciberbullismo per i genitori, gli insegnanti e gli allievi (in tedesco)
 
 

Età prescolastica

  • I libri continuano a essere molto importanti per i bambini tra i 4 e i 7 anni.
  • Se i bambini piccoli dovessero scegliere tra attività con i media e attività tradizionali, ovvero ad esempio tra guardare la televisione e giocare, sceglierebbero le ultime.
  • Le attività mediali preferite dai bambini in età prescolastica sono guardare la televisione e ascoltare musica, cui segue giocare ai videogiochi (su console, tablet o smartphone).
  • I bambini piccoli possono utilizzare il cellulare per parlare con parenti o conoscenti, ma resta un'eccezione il fatto di comporre un numero da soli.I bambini guardano in particolare dai genitori e dai fratelli più grandi come si usano gli apparecchi e poi sperimentano personalmente.
  • I bambini in età prescolastica hanno capacità tecniche semplici: sono in grado ad esempio di accendere da soli un apparecchio, cambiare canale alla televisione o mettere un CD.
  • Spesso i genitori ricorrono ai media digitali per occupare i figli mentre sbrigano le faccende di casa.
  • Per i bambini in età prescolastica esistono in generale delle regole per l'utilizzo dei media, ma vi sono differenze da una famiglia all'altra per quanto riguarda quello che possono fare di preciso, per quanto tempo e con quale frequenza.
  • Molti genitori considerano il lato pedagogico un motivo importante per utilizzare i media, ad esempio con programmi o app per l'apprendimento.
  • I genitori di bambini piccoli temono in particolare il potenziale rischio di assuefazione dei media digitali e i contenuti non adatti (p. es. nel caso di video su YouTube).

(Risultati dello studio ADELE 2018)

  • Il 70 % dei bambini in età da asilo nido usa lo smartphone dei genitori per oltre mezz'ora al giorno.
  • Il 69,5 % dei bambini tra i 2 e i 5 anni riesce a occuparsi autonomamente senza media digitali per meno di due ore.

(Risultati dello studio BLIKK 2017)

 

Utilizzo eccessivo di Internet

  • Il 49 % dei genitori di giovani tra i 12 e i 17 anni indica che i figli restano online sempre di più di quanto auspicato in realtà.
  • Il 22 % dei genitori trova che i figli diventano irrequieti, lunatici o nervosi quando cercano di limitare il loro uso di Internet.
  • Il 15 % dei genitori è convinto che i figli abbiano già imbrogliato un membro della famiglia o altre persone per nascondere il tempo realmente trascorso in Internet.
  • Il 12 % dei genitori ritiene che i figli debbano trascorrere sempre più tempo in Internet per essere contenti.
  • Il 12 % dei genitori pensa che i figli utilizzino Internet per sfuggire a problemi o per superare momenti di difficoltà, ad esempio sensazioni di impotenza, sensi di colpa, paura o abbattimento.
  • L'11 % dei genitori indica che i figli hanno già provato più volte invano a controllare il proprio utilizzo di Internet, a limitarlo o a evitarlo del tutto.

(Risultati dello studio DAK 2015)

 

Ciberbullismo

  • Il 94 % dei genitori di bambini e giovani tra i 7 e i 20 anni conosce il concetto di "ciberbullismo".
  • Il 95 % dei genitori è consapevole che i figli possono essere vittime di ciberbullismo nelle chatroom o nelle reti sociali.
  • L'86 % dei genitori parla con amici e conoscenti per ottenere informazioni sui rischi online; il 77 % consulta Internet.
  • Oltre l'80 % dei genitori desidera più aiuto nel contesto scolastico.
  • Il 70 % dei genitori ritiene che i giovani siano diventati fondamentalmente più propensi alla violenza.
  • L'8 % dei bambini e giovani tra i 7 e i 20 anni ha già commesso una volta un reato in Internet, ad esempio inviando e-mail con virus o tentando di violare un sistema informatico.
  • Nel 78 % dei casi di ciberbullismo gli attacchi sono perpetrati tramite servizi di messaggistica istantanea.
  • Il 13 % dei bambini e giovani tra i 7 e i 20 anni ha già commesso attacchi di ciberbullismo.
  • Il 20 % degli autori era stato a sua volta vittima di ciberbullismo.
  • Il 20 % delle vittime ha pensato al suicidio.
  • Il 14 % delle vittime ha assunto alcol o farmaci per cercare di affrontare quanto vissuto.

(Risultati dello studio Cyberlife II 2017)

 

Fake news e manipolazione

  • Il 60 % dei giovani tra i 14 e i 18 anni s'informa su temi di attualità (politica, economia e società) principalmente tramite i media sociali e la televisione.
  • Il 90 % dei giovani ritiene che Facebook e YouTube non siano particolarmente affidabili.
  • Il 60 % dei giovani tra i 14 e i 18 anni è convinto che la maggior parte dei contenuti che si trovano nei media sociali su temi di attualità non sia vera.
  • Il 93 % dei giovani vorrebbe che chiunque posti una notizia la verificasse prima.
  • Il 29 % dei giovani ritiene la televisione molto credibile.
  • Il 60 % dei giovani tra i 14 e i 18 anni trova fondamentalmente difficile verificare la veridicità di un'affermazione online.
  • Il 38 % dei giovani è confrontato (molto) spesso in Internet a informazioni che percepisce come dubbie.
  • Il 30 % dei giovani si fida del proprio istinto per valutare se un'informazione sia vera oppure no.

(Risultati dell'indagine "Gerüchte im Web" 2016)

 
  

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