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Una donna che mostra un film ai bambini su un tablet.

Bambini in età prescolare e media – In modo mirato e mai da soli

I bambini entrano in contatto con i media digitali già da piccolissimi, tramite i genitori, i nonni o i fratelli e sorelle più grandi. La maggior parte di loro è rapidamente affascinata e incantata da colori, immagini e suoni. In qualità di genitori, è importante riflettere su alcune domande sin dall’inizio. A partire da quale età i bambini possono utilizzare i media digitali? Il fatto di esporli troppo presto agli schermi può avere effetti dannosi? Come si può valutare l’adeguatezza dell’uso dei media, anche per i bambini più piccoli?

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DEI BAMBINI TRA I 2 E I 5 ANNI IN GERMANIA UTILIZZA LO SMARTPHONE DEI GENITORI PER PIÙ DI MEZZ’ORA AL GIORNO (STUDIO BLIKK 2017).
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DEI BAMBINI DELLA STESSA FASCIA DI ETÀ GUARDA LA TELEVISIONE PRATICAMENTE TUTTI I GIORNI (STUDIO MINIKIM 2014).
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GENITORI SU 10 RITENGONO CHE INTERNET SIA PERICOLOSO PER I BAMBINI PICCOLI (STUDIO MINIKIM 2014).
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Buono a sapersi

L'attività preferita di Leo, quattro anni, è giocare fuori, sporcandosi con la terra e l'acqua. In casa usa i suoi blocchetti in legno per costruire ponti, fattorie e torri, che poi utilizza per giocare con i personaggi Playmobil.

Ha un lettore CD con cui ascolta dei canzoni per bambini, ma anche un un microfono, che a volte usa per cantare «Hanno ucciso l'uomo ragno» degli 883, che ascolta a tutto volume.

Quello che probabilmente preferisce in assoluto è comunque guardare sul tablet di sua mamma le storie del piccolo orsetto polare Piuma, generalmente sempre lo stesso episodio, che può già guardare da solo, cosa che lo fa sentire grande. Leo non può guardare dei film tutti i giorni, mentre un episodio di cartoni animati la sera alla televisione sì. Poi si avvia a letto e prima di dormire la mamma o il papà gli legge ancora una storiella della buona notte.

In vacanza dai nonni Leo può scattare foto con lo smartphone della nonna e poi i nonni devono indovinare cosa ha fotografato. Sul cellulare della nonna ci sono anche tre episodi dei Barbapapà, che Leo guarda volentieri.

Dal punto di vista della psicologia dello sviluppo, le esperienze e i contatti diretti sono fondamentali per i bambini piccoli. Pertanto, in particolare quelli di età inferiore ai tre anni dovrebbero in primo luogo scoprire e sperimentare il loro ambiente reale. Per la maggior parte di loro i media digitali costituiscono ancora fonti di stimolo eccessive.

Se i bambini in età prescolare dovessero scegliere tra attività con i media e attività tradizionali, ovvero ad esempio tra guardare la televisione e giocare con gli amici, sceglierebbero di regola ancora le ultime (ADELE 2018). I primi contatti con gli apparecchi digitali avvengono tuttavia sempre più presto e da diversi studi emerge chiaramente che ci si prende l’abitudine rapidamente. Le attività mediali preferite dei bambini in questa fascia d’età sono guardare la televisione e ascoltare musica, seguite dai videogiochi (su console, tablet o smartphone). Nell’ambito di un’inchiesta svolta in Germania (studio miniKIM 2014), oltre la metà dei genitori ha menzionato la televisione come il principale media di cui i loro figli di quattro o cinque anni non potrebbero più fare a meno. La quota ammontava a quasi un terzo per i genitori di bambini di due o tre anni, una fascia d’età in cui, secondo loro, il media più importante è il libro illustrato.

I bambini piccoli guardano in particolare dai genitori, dai fratelli più grandi e da altre persone di riferimento come si usano gli apparecchi e poi sperimentano personalmente. In età prescolare i bambini hanno perlopiù capacità tecniche semplici, vale a dire che sono in grado di accendere da soli un apparecchio, cambiare canale alla televisione o mettere un CD. L’utilizzo di Internet risulta invece ancora difficile, perché essi non hanno ancora le necessarie competenze di lettura e scrittura. In questo contesto però i programmi di assistenza vocale introducono una novità: grazie alla possibilità di utilizzare comandi vocali, in alcuni casi anche i bambini riescono a navigare in Internet (ADELE 2018).

A maggior ragione, quindi, è importante che i genitori e le altre persone di riferimento li accompagnino per garantire loro un uso dei media consono all’età, individuando se del caso segnali negativi (p. es. sollecitazione eccessiva).

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Utilizzo dei media adeguato all’età

  • La televisione non è adatta per i bambini di età inferiore ai 3 anni, perché le immagini e la rapidità con cui cambiano possono disorientarli e renderli insicuri.
  • I bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni possono guardare la TV in compagnia dei genitori per al massimo 30 minuti al giorno. La loro capacità di concentrazione è tuttavia limitata e non riescono a percepire un film come un tutt'uno. Inoltre, i bambini considerano «vero» il mondo della TV: non distinguono la realtà dalla fantasia.
  • Ai bambini di età inferiore ai 4 anni è meglio far vedere DVD adeguati alla loro età, che si possono fermare e riguardare. Per i bambini della scuola dell'infanzia si prestano scene brevi e divertenti, con personaggi conosciuti, che hanno un lieto fine.
  • Non deve sempre essere qualcosa di nuovo: per i bambini piccoli è importante riprendere più volte la stessa storia, in quanto sovente non la capiscono la prima volta. Il movimento e il gioco libero possono aiutare i vostri figli ad elaborare meglio le loro impressioni.
  • Le domande dei bambini rappresentano un'occasione d'oro per imparare a usare Internet con loro. Qual è la città più grande? In che periodo hanno vissuto i cavalieri? Perché i denti di latte si chiamano così? Se la risposta dell'enciclopedia per bambini non è sufficiente, potete andare a cercare insieme su Internet consultando i siti adatti a loro. Questi propongono spiegazioni testuali, film e immagini adatti a saziare la sete di sapere dei vostri figli.
  • I siti web per bambini tengono conto del fatto che questi ultimi non dispongono ancora di abilità di motricità fine completamente sviluppate e che non sono abituati a utilizzare Internet. I piccoli internauti imparano così cosa rappresentano le icone, come si naviga su un sito e come si selezionano determinate cose. Aiuti visivi e acustici facilitano la navigazione in Internet. Infine, bisognerebbe un legame tra contenuti online e attività offline, ad esempio con istruzioni per colorare, modellare o fare lavoretti manuali → Cercare & imparare

Le app adatte ai bambini sono...

  • intuitive e facili da usare;
  • interattive, ben animate e chiare;
  • stimolanti e pensate per destare la loro curiosità;
  • interessanti e incoraggiano la discussione dei contenuti tra genitori e figli.

Le app adatte ai bambini non hanno...

  • immagini violente o contenuti che potrebbero spaventarli o comprometterne lo sviluppo;
  • pubblicità che creano loro problemi, li distraggono o li turbano a causa del loro contenuto e/o della loro posizione;
  • possibilità di acquisti in-app; 
  • link diretti a proposte online, reti sociali, App Shop o conti di posta elettronica

→ Smartphone & tablet

 

Importante

Provate i giochi e le app prima di farli utilizzare ai vostri figli.

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Consigli per tutti i giorni

  • Se avete bambini molto piccoli, rinunciate all'uso di smartphone, tablet, computer e televisione. I bambini piccoli hanno bisogno di tante attenzioni e cure da parte dei genitori. Comunicate con il vostro bebè attraverso la vista, l'udito e il tatto. Questo è importante affinché si possa identificare in voi.
  • I bambini in età prescolare capiscono solo temi che conoscono. Favorite quindi la ripetizione delle attività, con moderazione.
  • Prestate attenzione a un equilibrio tra l'uso dei media e lo svolgimento di altre attività. Giocare all'aria aperta, colorare o fare lavoretti manuali dovrebbero avere la priorità. Prendete un po' di tempo per fare qualcosa di bello con i vostri figli.
  • Non usate i videogiochi come ricompensa o il loro divieto come punizione: l'unico risultato che otterrete in questo caso sarà che i vostri figli concentreranno sempre più la loro attenzione sui giochi digitali.
  • I media non sono un babysitter; serve sempre l'accompagnamento di un adulto.
  • Per non sollecitare in modo eccessivo i bambini piccoli è particolarmente importante stabilire tempi di utilizzo fissi. Limitate il tempo a pochi minuti al giorno.
  • Una fase di attenzione di 30 minuti è un valore di riferimento; sta a voi valutare la capacità dei vostri figli, ragion per cui è importante prestarvi attenzione.
  • Guardare la televisione insieme può diventare un rituale. Parlate con i vostri figli per definire i contenuti e il tempo a disposizione per guardare la televisione e stabilite assieme delle regole. Così li aiuterete a dare alla televisione la sua giusta collocazione e a guardare una trasmissione in modo consapevole. Inoltre, le abitudini e gli appuntamenti comuni rafforzano il senso di appartenenza familiare dei vostri figli, aiutandoli così a sviluppare un comportamento sociale.
  • Rinunciate a film, televisione e app subito prima di andare a dormire.
  • Provate i giochi e le app prima di farle utilizzare ai vostri figli.
  • Domandatevi quale mondo è presentato nel gioco o nell'app. Volete che vostro figlio lo consideri un modello?
  • Osservate i vostri figli e prestate attenzione ai segnali che lanciano. Se, ad esempio, vi accorgete che un determinato programma non è adatto a loro, può essere necessario dire chiaramente di no.
  • I bambini imitano volentieri i loro eroi televisivi e cercano continuamente di scoprire i confini del mondo che li circonda. Prendete sul serio gli eroi dei vostri figli: possono essere un modello con il quale cresceranno. Chiedete loro cosa apprezzano nei loro eroi e parlate anche di quelli reali tra i conoscenti o i familiari.
  • Date ai vostri figli l'opportunità di elaborare quanto visto su Internet: toccando, osservando, ascoltando, ricercando, assaggiando o sentendo l'odore. Si renderanno così conto concretamente delle conoscenze appena acquisite e potranno contestualizzarle nel loro mondo.
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