Campagna sul sexting

Campagna da Pro Juventute

 
 
 

Suggerimenti per la prevenzione nelle scuole

  • Sul nostro canale youtube potete trovare una cernita di film atti a fornire spunti di riflessione e fungere da base per le vostre discussioni.
  • Abbiamo affrontato il rapporto fra internet e sessualità parlandone insieme a un giovane, alla madre die una ragazzina di 15 anni e a un delegato per i govani. Ecco le risposte.
 
 
 

Sexting e immagini erotiche di sé nei media digitali

Internet, le reti sociali e i cellulari fanno ormai parte integrante della vita della maggioranza dei giovani. Questi media svolgono pertanto un ruolo fondamentale nello sviluppo della loro identità, dei loro legami di amicizia o di amore e, naturalmente, anche della loro sessualità.

 

Il sexting (termine derivante dalla fusione delle parole inglesi sex e texting) è un fenomeno relativamente recente tra i giovani. Alla scoperta della loro sessualità, questi si fotografano nudi o in pose provocanti e inviano le immagini con il cellulare al loro partner amoroso o al loro flirt.

 

Purtroppo, una fotografia inviata come prova d'amore può diventare molto pericolosa in caso di separazione: per vendetta può infatti essere diffusa tramite cellulare o Internet a un vasto pubblico.

 
 
 

Che cos'è il sexting?

 
 

Il termine sexting, che deriva dalla fusione delle parole inglesi sex e texting, designa l'invio via cellulare o Internet di immagini o video erotici di sé stessi. Esso include anche l'invio di messaggi erotici o pornografici. I contenuti sono trasmessi a una singola persona o a un gruppo attraverso reti sociali o servizi di messaggeria quali Facebook, Whatsapp o Snapchat.

 

 

Nella maggior parte dei casi, il sexting resta circoscritto a una relazione intima: l'invio di un'immagine o di un video provocante vuol essere una prova d'amore o un tentativo di abbordaggio. Le immagini possono anche essere inviate a un gruppo d'amici, per divertimento o curiosità.

 
 
 
 

Cosa si sa del sexting tra i giovani?

 
 

Trattandosi di un fenomeno recente, per il momento vi sono pochi studi al riguardo. In Svizzera, il sexting concerne una minoranza dei giovani: il 8 per cento di quelli in età compresa tra i 12 e i 19 anni ha già inviato immagini o video erotici di sé - 14 per cento dei ragazzi, 1 per cento delle ragazze (studio JAMES 2014).

 

Secondo uno studio realizzato in Germania (Döring, N. 2012), il sexting presenta rischi maggiori per le ragazze. Quando vengono diffuse immagini o testi osé senza il consenso della persona interessata, infatti, una ragazza è più facilmente stigmatizzata o accusata di provocazione rispetto a un ragazzo.

 
 
 
 

Quali sono i rischi del sexting?

 
 

Il principale rischio del sexting sta nel fatto che i contenuti si diffondono rapidamente e che in seguito è difficile sopprimerli. Basta un clic e immagini o video compromettenti possono finire su Internet e rimanere per sempre in rete. Anche se sono stati inviati consapevolmente ­– a una persona di fiducia o su pressione del gruppo – essi possono causare grande sofferenza alla vittima, se cadono nelle mani di persone malintenzionate e/o se la loro diffusione diventa virale.

 

Un altro comportamento a rischio di alcuni giovani è quello di inviare contenuti a carattere sessuale a sconosciuti, per esempio riprendendo i propri genitali con una webcam e mostrandoli a estranei (della propria età o meno) in una chat.

 

La sextortion è una forma di estorsione legata al sexting. Dissimulando la propria identità, un adulto si procura immagini spinte di adolescenti sulle reti sociali o in Internet. In seguito minaccia di rendere pubbliche le immagini per procurarsene altre (p. es. uno spogliarello davanti alla webcam), estorcere denaro o costringere la vittima a incontrarlo.

 
 
 
 

Qual è il limite tra il sexting e la pornografia?

 
 

Con le immagini pornografiche la prudenza è d'obbligo. Non soltanto gli adulti, ma anche i minorenni che inviano fotografie o filmati pornografici a bambini o adolescenti minori di 16 anni sono passibili di sanzioni penali.

 

I minorenni di età inferiore a 16 anni possono inoltre essere perseguiti per produzione e/o diffusione di pedopornografia, se fanno fotografie di nudo o registrano scene di masturbazione o altri atti sessuali compiuti da loro stessi o altri minori. Tali riprese sono vietate e passibili di sanzioni penaliTuttavia sono esenti da pena i minorenni di età superiore ai sedici anni che fabbricano, possiedono o consumano, con il loro consenso, oggetti o rappresentazioni pornografici che li raffigurano (art. 197, lett. 8 CP).

 
 
 
 

I genitori e gli insegnanti come possono agire preventivamente?

 
 
  • Parlate con i vostri figli o i vostri allievi delle esperienze fatte con Internet e i nuovi media. Mostrate di essere interessati alla loro «vita digitale», per esempio chiedendo loro consigli d'uso.
  • Incoraggiate i vostri figli a confidarvi le cose che li turbano o a rivolgersi a un insegnante o un adulto di cui si fidano.
  • Affrontate insieme la questione della presentazione di sé su Internet, adeguando l'approccio a seconda del sesso. 
  • Discutete con loro di immagini e video che potrebbero diventare pericolosi, se messi in circolazione contro la loro volontà. Consigliate loro di chiedersi sempre se sarebbero contrari a che tali immagini fossero affisse per strada o circolassero sul piazzale della scuola.
  • Sconsigliate vivamente ai vostri figli o ai vostri allievi di inviare, mettere in rete o conservare su supporti privi di protezione fotografie o video che li ritraggono nudi o in pose provocanti. Se ciononostante producono immagini di questo genere, consigliate loro di fare in modo di essere irriconoscibili.
  • Sensibilizzateli sul fatto che non devono diffondere abusivamente immagini di altri: cliccando like o condividendo fotografie o video con terzi si rendono colpevoli di cyberbullismo e contribuiscono ad aumentare la sofferenza della persona ritratta.
 
 
 
 

Come reagire in caso di impiego abusivo di immagini o video compromettenti?

 
 

Se il/la giovane è vittima dell'abuso:

  • sostenetelo/a moralmente condannando l'impiego abusivo dell'immagine o del video da parte di terzi, senza criticarlo/a per il fatto di aver prodotto tali immagini.
  • Cercate di scoprire i motivi che l'hanno spinto/a a produrle e a diffonderle, senza giudicarlo/a.
  • Informate la persona che ha impiegato abusivamente le immagini che intendete sporgere denuncia.
  • Se sono in gioco dinamiche di gruppo, occorre coinvolgere gli insegnanti, gli allievi e i genitori della vittima.
  • Non esitate a consultarvi con specialisti e a ricorrere a un aiuto professionale (v. sotto: Dove si può trovare aiuto?)


Se il/la giovane menziona contenuti detenuti abusivamente da qualcunaltro:

  • prendete la cosa sul serio, senza giudicare il contenuto in sé.
  • Non conservate i contenuti, nemmeno quali mezzi di prova; il loro possesso è punibile.
  • Informate la persona che ha utilizzato abusivamente i contenuti che intendete sporgere denuncia.


Se il/la giovane è l'autore/trice dell'abuso:

  • pur sottolineando che è bene parlarne, segnalategli/le i rischi (giuridici) ai quali si espone.
  • Discutete insieme su come limitare o riparare il danno commesso: per esempio cancellando i contenuti esistenti (sui propri apparecchi e su quelli degli altri) e discutendo con la vittima di una possibile riparazione.
 
 
 
 

A chi posso rivolgermi per una consulenza?

 
 

Per i genitori e gli insegnanti

  • In caso di abuso sessuale, chiedere aiuto chiamando gratuitamente il 147 (Pro Juventute).
  • Nella nostra banca dati trovate inoltre indicazioni sull'offerta di consulenza nella vostra regione.

 

Per i bambini e i giovani

  • 147.ch: Consulenza gratuita per bambini e giovani – 24 ore su 24, in modo anonimo per telefono, SMS o in rete.
  • Infogiovani: Il portale d'informazione e prevenzione per i giovani del Cantone Ticino – tema «affettività e sessualità»
  • Zonaprotetta.ch: Informazioni sulla sessualita e sulla prevenzione: sito e sportello aperto a tutti, consulenza, attività nella scuola
  • Indirizzi dei consultori per fanciulli ed adolescenti
 
 
 
 

Documenti utili per genitori e insegnanti

 
 
 
 
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