Chiedere aiuto in caso di stupro

Le vittime di violenza sessuale e i loro familiari ricevono aiuto presso i consultori cantonali per le vittime di reati.

 
 
 
 
 
 
 

Aggressioni sessuali in rete

Molti giovani, ma anche adulti, usano l'internet per trovare amici che condividano i loro interessi oppure partner per una relazione sentimentale. Sfortunatamente, esistono anche persone (maggiorenni o meno) che lo usano per instaurare contatti con bambini o giovani nell'intento di compiere aggressioni sessuali.

 

È necessario che i genitori tengano d'occhio le attività dei figli nelle chat e su Internet e spieghino loro che possono rivolgersi a loro in qualsiasi momento se sono vittime di molestie sessuali.

 
 
 

Cosa si sa sulle aggressioni sessuali contro bambini e giovani tramite Internet?

 
 

Secondo lo studio svizzero Optimus (2012), le aggressioni sessuali senza contatto fisico contro bambini e giovani avvengono spesso tramite i media digitali. Le forme di abuso comprendono ad esempio l'esibizionismo, le molestie sessuali (verbali o scritte), l'utilizzo di materiale pornografico nonché espressioni o atti scioccanti. Le ragazze sono interessate più spesso dei ragazzi: nella fascia di età tra i 15 e i 17 anni, quasi una ragazza su tre è stata vittima di osservazioni offensive, ha ricevuto foto o video a carattere pornografico o è stata invitata a praticare atti sessuali davanti a una webcam.

 

Lo stesso studio mostra inoltre che gli autori degli abusi sessuali sono spesso adolescenti, ad esempio partner e flirt (42 % dei casi) oppure compagni (39 % dei casi). Dallo studio EU-Kids Online (2013; in francese e in tedesco) è emerso che, se confrontati a contenuti che trovano sgradevoli, due giovani su tre ne parlano a persone vicine (soprattutto amici e genitori), mentre uno su quattro reagisce attivamente cancellando tali contenuti o bloccando il contatto.

 

Lo studio prende in considerazione anche i genitori e mette in luce la loro tendenza a valutare in maniera errata l'uso di contenuti a carattere sessuale da parte dei loro figli.

 
 
 
 

Cos'è il «grooming»?

 
 

Cos'è il "cybergrooming"

Si parla di «cybergrooming» quando un adulto contatta un minore tramite Internet nell'intento di compiere atti sessuali. Una particolare cautela è necessaria nelle chat, nei forum di discussione o nei social network, dove i pedofili possono entrare facilmente in contatto, anonimamente, con bambini e giovani. Spesso in questi casi si spacciano per adolescenti. Parlando e inviando immagini, cercano di scoprire se l'interlocutore è interessato al sesso e se è possibile incontrarlo nella vita reale.  

 

Se l'adulto arriva all'appuntamento concordato, si rende punibile del reato di tentativo di atti sessuali con minori (art. 187 in combinato disposto con l'art. 22 CP). Anche compiere atti sessuali con una persona minore di 16 anni è reato, salvo se la differenza d'età tra le persone coinvolte non eccede i tre anni (art. 187 CP).

 
 
 
 

Quali sono le regole per un utilizzo sicuro delle chat?

 
 

In linea di massima è più sicuro chattare in una rete sociale come Facebook che in chatroom anonime: in queste purtroppo si verificano spesso episodi di molestie sessuali e circa la metà delle vittime sono minori. Bisogna esortare i bambini e i giovani a rimanere diffidenti, a non diffondere indirizzi personali o foto e a non incontrarsi mai da soli con una conoscenza fatta in chat. Se proprio desiderano un incontro, allora dovrebbero sempre essere accompagnati da una persona adulta e darsi appuntamento in un luogo pubblico.

 

La rubrica Chat del sito Giovani e media fornisce ulteriori informazioni e indirizzi di chat adatte ai bambini.

 
 
 
 

Perché è importante l'educazione sessuale?

 
 

Parlare apertamente di pornografia, sessualità e visione dei ruoli dei sessi aiuta ad analizzare criticamente e a inquadrare le idee e le esperienze nell'ambito dell'utilizzo dei media. Questi sono tanto più influenti laddove mancano le esperienze personali, il confronto con gli altri e una posizione personale ben definita.

 

L'educazione sessuale, sia a casa che a scuola, deve essere adeguata ad ogni età. Aiutati ad affermarsi nella loro identità (sessuale), il loro benessere fisico e la loro sessualità, i bambini e i giovani imparano a conoscere i propri limiti, ma anche quelli degli altri. Un dialogo aperto sulla sessualità favorisce uno sviluppo sessuale armonioso e l'adozione di un comportamento rispettoso nei confronti di se stessi e degli altri. L'educazione sessuale contribuisce inoltre a prevenire le aggressioni sessuali.

 

Su siti quali 147.ch (disponibile anche in italiano), ciao.ch e comeva.ch (in francese), gli adolescenti trovano informazioni di qualità in grado di rispondere ai loro interrogativi e preoccupazioni. Queste piattaforme propongono anche dei forum dove i giovani possono porre le loro domande in forma anonima e ricevono risposte personalizzate da specialisti.

 
 
 
 

A chi posso rivolgermi per una consulenza?

 
 

Per i genitori e gli insegnanti

  • In caso di abuso sessuale, chiedere aiuto chiamando gratuitamente il 147 (Pro Juventute).
  • Nella nostra banca dati trovate inoltre indicazioni sull'offerta di consulenza nella vostra regione.

 

Per i bambini e i giovani

  • 147.ch: Consulenza gratuita per bambini e giovani – 24 ore su 24, in modo anonimo per telefono, SMS o in rete.
  • Infogiovani: Il portale d'informazione e prevenzione per i giovani del Cantone Ticino – tema «affettività e sessualità»
  • Zonaprotetta.ch: Informazioni sulla sessualita e sulla prevenzione: sito e sportello aperto a tutti, consulenza, attività nella scuola
  • Indirizzi dei consultori per fanciulli ed adolescenti
 
 
 
 

Documenti utili per genitori e insegnanti

 
 
 
 
Google+