Protezione dei giovani dai rischi dei media: dibattito politico

Forte aumento degli interventi parlamentari

 

Dal 2006, alle Camere federali si è registrato un forte aumento degli interventi parlamentari che mirano ad una regolamentazione più rigorosa dei media digitali per una maggiore protezione della gioventù. In questa tendenza si riflette una crescente insicurezza quanto ai rischi connessi all’uso dei media digitali e in particolare di Internet.

 

Il Parlamento chiede una regolamentazione in materia

Il Parlamento ha accolto vari interventi in cui si chiede, tra l’altro, la creazione di una base legale per migliorare la collaborazione tra Confederazione e Cantoni nell’ambito della protezione dei giovani dai rischi dei media e disposizioni legali più severe per quanto riguarda:

  • il divieto di consumare pornografia dura,
  • il divieto di utilizzare giochi elettronici contenenti rappresentazioni di violenza,
  • il divieto di adescare minori in Internet al fine di commettere reati sessuali (il cosiddetto grooming)
  • e l’obbligo dei fornitori di servizi Internet di adottare misure di protezione a livello tecnico.

Le Camere federali hanno inoltre affidato diversi mandati di verifica al Consiglio federale. Alcuni sono allo stadio di proposta (esame della situazione giuridica nell’ambito dei social media), altri sono in corso di svolgimento (uso eccessivo di Internet o di videogiochi) e altri ancora sono già stati sbrigati (ciberbullismo).

 

Il Parlamento ha invece deciso di sospendere per oltre un anno diverse iniziative cantonali tese a vietare i giochi elettronici con rappresentazioni di violenza. Al riguardo si dovrà aspettare che le misure già adottate nel quadro del programma Giovani e media producano i loro effetti.

 
 
 

Ruolo della Confederazione, dei Cantoni e del settore dei media nell’ambito della protezione dei giovani dai rischi dei media

 
 

Nel rapporto “I giovani e la violenza”, pubblicato nel maggio 2009, il Consiglio federale ha analizzato la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni, giudicandola per principio corretta. Ha sottolineato inoltre che le misure di autoregolamentazione adottate dal settore dei media devono essere attuate in modo rigoroso con il sostegno normativo dei Cantoni. Entro il 2015 esso intende valutare l’efficacia delle misure esistenti e stabilire quali provvedimenti normativi debbano essere adottati a livello nazionale.

 
 
 
 

Parere del Consiglio federale in merito agli interventi

 
 

Nei pareri concernenti gli interventi parlamentari il Consiglio federale ha sottolineato a più riprese quanto sia importante porre l'accento sulla promozione delle competenze mediali. Quanto alla richiesta di vietare l’accesso ai giochi elettronici violenti ritiene che sia necessario applicare un sistema riconosciuto di classificazione in base all’età (p. es. PEGI) e creare un servizio nazionale di regolamentazione, il che richiederebbe comunque una modifica costituzionale. Risposta all’interpellanza Amherd 10.3761

 
 
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